Mio figlio mi ha messo le mani addosso nella cucina della casa che ho costruito, e mia nuora quella sera ha organizzato una festa in giardino per celebrare la mia partenza. Ma mentre loro gridavano “Finalmente siamo liberi!”, io avevo una vecchia busta nel mio borsone: l’oggetto che avrebbe potuto trasformare la loro festa in una festa che avrebbe svelato la verità.
La prima cosa che ricordo non è il dolore. Era il suono. Una crepa dura e sgradevole contro la piastrella…