Al mio sessantottesimo compleanno, mio figlio alzò il bicchiere e dichiarò, con la disinvolta cordialità di un uomo certo che tutti lo avrebbero ammirato, di avermi trovato “qualcosa di più piccolo, più semplice e più pratico”, e gli ospiti risposero con quella risata leggera e imbarazzata che si usa quando non si riesce a capire se si sta assistendo a un gesto gentile o crudele.
Sto dando a mia madre la possibilità di vivere nel piccolo appartamento che ho affittato. La voce di mio figlio…