Mi sono svegliato calvo proprio prima della laurea di mia sorella; sul cuscino c’erano dei capelli castani tagliati in modo irregolare, accanto alle forbici da bricolage di mia madre e un biglietto: “Non essere egoista, oggi è il giorno di Emma, è giusto così”. Papà ha detto solo: “Non fare storie”. Pensavano che sarei sparito dalle foto… ma non sapevano che avevo fatto una cosa giusta prima di uscire di casa.
La mia sveglia è suonata con Frank Sinatra: ottoni delicati, quel canto pigro che faceva sempre sembrare il mondo spigoloso…